STUDIO COVID-19, Ambiente Piscina

L’intervista al Prof. Vincenzo Romano Spica, tra i massimi studiosi sulla sicurezza di acque di piscina e impianti natatori.

In 60 anni di attività Myrtha Pools ha costruito migliaia di spazi acquatici in tutto il mondo per lo sport, l’aggregazione e il divertimento. Siamo stati fieri in tutti questi anni di aver contribuito, insieme alle Federazioni di nuoto, agli Enti pubblici e privati, a far crescere la cultura dell’acqua e ci siamo sentiti responsabili della realizzazione di strutture natatorie adatte allo sviluppo di tutte le attività acquatiche ma anche concepite per massimizzare il piacere e la sicurezza durante lo svolgimento di tali attività.

Di fronte all’emergenza Covid-19 i centri natatori – al pari di molti altri centri sportivi e palestre – sono oggi sotto la lente di ingrandimento per meglio comprendere i rischi di trasmissione del virus sia nelle aree di utilizzo comuni che – più specificamente – in acqua.
Ci siamo quindi interrogati – come molti – sulle possibilità di riapertura a breve di piscine e centri natatori ed abbiamo pensato a come poter dare un contributo alla miglior comprensione dei rischi di trasmissione del Covid-19 nell’acqua clorata, tipica dell’ambiente piscina.

Abbiamo pertanto deciso di affidarci alla consulenza di uno tra i massimi studiosi a livello internazionale sulla sicurezza di acque di piscina e impianti natatori, il professor Vincenzo Romano Spica -Ordinario di Igiene presso l’Università di Roma “Foro Italico”- che ci ha fornito una prima fotografia e valutazione dello scenario attuale, che abbiamo raccolto in questo documento.

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STUDIO COVID-19, Ambiente Piscina

Abbiamo intervistato il Prof. Vincenzo Romano Spica, Ordinario di Igiene presso l’Università di Roma “Foro Italico”, tra i massimi studiosi sulla sicurezza di acque di piscina e impianti natatori.

PROFESSORE, QUESTO CORONAVIRUS STA CONTAGIANDO TUTTO IL MONDO E FERMANDO DIVERSE ATTIVITÀ SPORTIVE TRA CUI QUELLE IN PISCINA. ANCHE LE PISCINE POSSONO COSTITUIRE VERAMENTE UN PERICOLO?
Sebbene i Coronavirus siano noti dagli anni ’50-‘60 questo nuovo virus denominato SARS-CoV-2 ha veramente delle caratteristiche nuove, sconosciute e dunque imprevedibili, sia per la capacità di diffondersi che di determinare la malattia “Covid-19”. Negli anni ’80-’90 mi era capitato studiare i Coronavirus tra le diverse forme cosiddette “parainfluenzali”, alcune delle quali erano state riportate -seppur raramente- persino in piscina, come la faringo-congiuntivite da piscine, determinata da un Adenovirus, o altre forme simil-influenzali dovute ad altri microbi molto comuni, stagionali e diffusi nella popolazione generale di tutte le età. I Coronavirus, come altri virus stagionali e forme dette parainfluenzali, sono molto contagiosi e facilmente trasmissibili da persona a persona in diversi ambienti, anche senza frequentare le piscine! Le piscine sono dunque… CONTINUA A LEGGERE!