Sessantacinque anni di acqua, innovazione e record mondiali
Era il 5 maggio 1961 quando l'ingegner Giorgio Colletto fondava a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, quello che sarebbe diventato uno dei gruppi più influenti nel panorama mondiale dell'acqua. Sessantacinque anni fa non esisteva un vero mercato della piscina privata in Italia: esisteva solo un'idea, e la determinazione di darle forma.
I primi passi dell'azienda, inizialmente impegnata nel packaging, si rivelarono tutt'altro che lineari. Fu la partecipazione alla realizzazione di un porto e di un albergo sul lago di Garda, con quattro piscine da installare, a cambiare il destino dell'impresa. L'ingegner Colletto decise di commercializzare piscine importate dagli Stati Uniti, lanciando il marchio Piscine Florida. Nel 1968 nacque il nome che avrebbe fatto la storia: Piscine Castiglione, omaggio alla città che ospitava la crescente avventura imprenditoriale. La storia racconta poi di come sia Piscine Castiglione, col suo marchio internazionale Myrtha Pools a esportare piscine per le migliori università e gli hotel più rinomati degli Stati Uniti.
“Un traguardo importante per un’azienda famigliare come la nostra ormai presente in 70 mercati e con 13 filiali nel mondo. La nostra storia parla da sola: 6 Olimpiadi, 193 record del mondo realizzati nelle nostre piscine e decine di centri wellness e piscine spa realizzate per le più importanti catene alberghiere. Personalmente però preferisco guardare avanti alle prossime innovazioni, ai prossimi traguardi come abbiamo sempre fatto.”
- Roberto Colletto, CEO Piscine Castiglione
Se c'è un anno che più di ogni altro segna la svolta tecnologica del gruppo, è il 1977. Da un'intuizione dell'ingegner Colletto che compra il brevetto della tecnologia Myrtha e lo migliora: pannelli modulari in acciaio laminati, sul lato a contatto con l'acqua, con una membrana ad altissima resistenza applicata a caldo. Il risultato è una soluzione unica al mondo, capace di coniugare flessibilità, velocità di installazione e durabilità. La tecnologia Myrtha è oggi certificata da numeri straordinari e unici nel mondo delle piscine: 6 Olimpiadi (Atlanta 1996, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024), decine di campionati mondiali realizzati e oltre 190 record mondiali battuti in vasche targate Myrtha Pools.
Nel 1994 Myrtha debutta ai Mondiali di Nuoto FINA di Roma con una piscina temporanea installata su un campo da tennis del Foro Italico. È la prima di una lunga serie di imprese che avrebbero ridefinito il concetto di piscina da competizione. Nel 1997, grazie all’intuizione italiana e a un team interno di Ricerca & Sviluppo, viene sviluppata e brevettata una tecnologia specifica per la ristrutturazione di vasche in cemento obsolete, nasce così la tecnologia RenovAction. Una soluzione che riduce costi e tempi di realizzazione perché consente di evitare la demolizione totale di piscine in cemento a fine vita. Un fattore quest’ultimo che tuttora ne decreta il successo, dimostrandosi anche una scelta più sostenibile rispetto ai metodi di ristrutturazione tradizionali.
Il salto di scala nel mondo delle competizioni avviene nel 1987, a Strasburgo, con la prima vasca temporanea per i Campionati Europei di Nuoto. Ma è ad Atlanta 1996 che Myrtha si consacra definitivamente sulla scena mondiale: la piscina per le gare di pallanuoto viene installata in soli 12 giorni, davanti agli occhi stupiti del Comitato Olimpico Internazionale.
Da quel momento è una sequenza ininterrotta di piscine per i grandi eventi, l’esclusiva tecnologia Myrtha infatti consente di evitare la costruzione dei cosiddetti “Elefanti bianchi”, permettendo invece di portare il nuoto in grandi stadi e arene con una o più piscine temporanee. Poi a fine evento le vasche vengono smontate e reinstallate in forma permanente in centri pubblici lasciando una legacy positiva al paese ospitante.
Lo comprendono soprattutto gli Stati Uniti con i trials (le qualificazioni per le olimpiadi) e poi i comitati olimpici di Londra 2012 con sette piscine temporanee destinate poi a 14 sedi permanenti nel Regno Unito, Rio 2016 con 18 vasche totali, Tokyo 2020, e infine Parigi 2024, l'edizione più ambiziosa e più green di sempre, con 24 piscine realizzate, di cui 4 temporanee destinate ad essere reinstallate nelle periferie di Parigi come legacy sportiva e sociale.
Altrettanto significativa è la stagione dei Mondiali: da Roma 1994 a Fukuoka 2023, da Montreal 2005, con 7 piscine e 9 record mondiali in una settimana, fino a Singapore 2025, dove avviene il rinnovo della partnership tra Myrtha Pools e World Aquatics fino al 2029. Un legame che non è solo commerciale, ma rappresenta la fiducia che la comunità internazionale del nuoto ripone nella qualità italiana.
Mentre Myrtha Pools conquista impianti olimpici e grand hotel di lusso, il marchio Piscine Castiglione non ha mai smesso di occuparsi di ciò che ha dato origine a tutto: la piscina privata. Oggi il gruppo conta 360 dipendenti, 400 agenti e distributori, 13 filiali internazionali distribuite su quattro continenti.
Nel mondo del wellness e dell’hospitality, il marchio è diventato partner di riferimento delle più grandi catene alberghiere (Marriott, Six Senses, Four Seasons,Hilton Accor, Baccarat, Jumeirah e Rosewood) e fondi di investimento mondiali. La tecnologia Myrtha è stata trasferita anche al benessere per realizzare cabine wellness – saune, bagni di vapore, docce emozionali – adatte sia al privato che a centri termali e hotel.
L’eccellenza la dimostrano i recenti premi ricevuti: dal Wai Ariki Hot Springs & Spa in Nuova Zelanda, premiato agli SPA & Wellness Awards 2025, dal Marriott Como Lake Edition premiato best Spa 2026. Senza dimenticare le Terme De Montel a Milano, il più grande parco termale urbano d'Italia con 10 spa pools Myrtha. L'innovazione è da sempre nel DNA dell’azienda: dalla domotica Artemis per gestire la piscina di casa dal proprio smartphone al sistema Myrtha Shark per piscine ad uso pubblico, capace di ottimizzare in tempo reale filtrazione e disinfezione riducendo i consumi idrici ed energetici. A volte le innovazioni hanno risvolti anche più nobili come la salute, è questo l’obiettivo del sistema Myrtha Breathe, testato con successo a Parigi 2024 e ora installato in permanenza alla Boston University, capace di migliorare la qualità dell'aria negli impianti indoor con effetti diretti sulla salute di atleti e bagnini.
In un settore spesso associato a consumi elevati, l'azienda ha scelto di fare della sostenibilità un pilastro strategico.
Il programma di eredità sostenibile delle vasche temporanee, che dopo ogni grande evento vengono smontate e reinstallate in nuove comunità, come nel caso di Parigi 2024, è un modello che unisce performance sportiva e responsabilità sociale.
Questa visione si riflette sia nei progetti temporanei che in quelli permanenti. Lo dimostra il Parramatta Aquatic Centre di Sydney, premiato nel 2025 con l’IOC IAKS Architecture Prize, riconoscimento internazionale per strutture sportive sostenibili, accessibili e innovative. La stessa visione ha guidato il progetto Blue Mar Basins a Celebration Key, nell'arcipelago caraibico delle Bahamas, dove una grande laguna per Carnival Cruise Line è stata realizzata, grazie alla tecnologia autoportante Myrtha, su una soletta di compact soil (con solo il 5% di cemento e il resto di terreno compattato appunto) eliminando 14.000 metri quadri di soletta tradizionale.
Sessantacinque anni fa un ingegnere italiano, Giorgio Colletto, decise di costruire le migliori piscine possibili. Oggi la realtà ha superato il sogno, ed è presente in oltre 70 paesi, ha ospitato i più grandi nuotatori della storia, ha vinto premi internazionali di architettura e ha ridefinito i confini del possibile nell'ingegneria acquatica.
La lista delle referenze supera ormai le 20.000 installazioni. I record mondiali battuti in vasche Myrtha hanno superato quota 190.
Ma il numero che conta di più, per chi lavora ogni giorno in questo gruppo, è uno solo: il prossimo.